Documenti per entrare in Portogallo

Guida aggiornata per cittadini UE ed extra UE per i documenti necessari per l'ingresso in Portogallo: regole Schengen, EES 2025 ed ETIAS 2026.
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Il Portogallo è uno dei Paesi più visitati d’Europa: ogni anno accoglie decine di milioni di turisti provenienti da tutto il mondo, attratti dalle sue coste atlantiche, dalla vivacità di Lisbona e Porto, dalle spiagge dell’Algarve e dalle isole di Madeira e delle Azzorre. Prima di partire, è fondamentale sapere quali documenti vi servono per entrare nel Paese, perché le regole cambiano in modo significativo a seconda della vostra nazionalità.

Il Portogallo è membro dell’Unione Europea e fa parte dello Spazio Schengen, il che semplifica l’ingresso per i cittadini europei ma impone regole precise per chi arriva da fuori. Dal 2025 sono inoltre entrate in vigore nuove misure di controllo alle frontiere esterne — il sistema EES — che cambiano l’esperienza di ingresso per i viaggiatori extra UE. In questa guida trovate tutto quello che dovete sapere prima di partire.

Documenti per i cittadini dell’Unione Europea

Se siete cittadini di uno dei 27 Paesi membri dell’UE — incluse Italia, Francia, Germania, Spagna e tutti gli altri — entrare in Portogallo è semplice. La libertà di circolazione garantita dai Trattati europei vi permette di viaggiare e soggiornare senza limitazioni di tempo, senza visto e senza bisogno di giustificare il motivo del vostro soggiorno.

Il documento richiesto è la carta d’identità valida per l’espatrio oppure il passaporto in corso di validità. Non è necessario che il documento abbia una scadenza lontana: è sufficiente che sia valido al momento dell’ingresso. Tuttavia, per evitare qualsiasi inconveniente, è sempre consigliabile viaggiare con documenti con almeno sei mesi di validità residua, soprattutto se prevedete di fare scalo in aeroporti extra UE.

I cittadini europei che intendono soggiornare in Portogallo per più di tre mesi devono registrarsi presso la Câmara Municipal (Comune) del luogo in cui risiedono, ottenendo il Certificado de Registo de Cidadão da União Europeia. Si tratta di un adempimento burocratico che non riguarda i turisti, ma è importante saperlo se pianificate uno spostamento di medio-lungo termine.

Cittadini SEE e Svizzera

Le stesse regole si applicano ai cittadini di Norvegia, Islanda e Liechtenstein (Paesi SEE non UE) e della Svizzera, che hanno accordi di libera circolazione con l’Unione Europea. Anche per loro è sufficiente la carta d’identità o il passaporto valido, senza necessità di visto.

Documenti per i cittadini extra UE esenti da visto

Molti Paesi del mondo hanno accordi di esenzione dal visto con l’area Schengen, il che permette ai loro cittadini di visitare il Portogallo — e gli altri 29 Paesi Schengen — per brevi periodi senza dover richiedere un visto in anticipo. In questa categoria rientrano, tra gli altri, i cittadini di Stati Uniti, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Giappone, Corea del Sud, Brasile, Argentina, Messico e molti altri Paesi.

Il documento indispensabile è il passaporto valido, con una data di scadenza che deve superare di almeno tre mesi la data prevista di uscita dall’area Schengen. Verificate con attenzione la scadenza del vostro passaporto prima di acquistare i biglietti: molte compagnie aeree rifiutano l’imbarco ai passeggeri che non rispettano questo requisito.

La regola dei 90/180 giorni

I cittadini extra UE esenti da visto possono soggiornare nell’area Schengen per un massimo di 90 giorni in un periodo di 180 giorni. Questo limite non si applica al solo Portogallo, ma all’insieme di tutti i Paesi Schengen: se avete già trascorso 30 giorni in Spagna, potrete soggiornare altri 60 giorni in Portogallo (o in qualsiasi altro Paese Schengen) prima di dover uscire dall’area.

Il conteggio dei giorni è rigoroso e non tiene conto delle motivazioni del soggiorno. Superare il limite dei 90 giorni costituisce una violazione delle norme di ingresso e può comportare conseguenze serie, incluso il divieto di rientro nell’area Schengen. Utilizzate uno dei calcolatori online disponibili sul sito ufficiale dell’UE per tenere traccia dei giorni già trascorsi.

Il nuovo sistema EES (Entry/Exit System)

Dal 12 ottobre 2025 è entrato in vigore in modo graduale il nuovo sistema europeo di registrazione degli ingressi e delle uscite, noto come EES (Entry/Exit System). Si tratta di un sistema biometrico digitale che registra i dati di passaporto, fotografia e impronte digitali di tutti i cittadini extra UE che entrano o escono dall’area Schengen per soggiorni brevi.

L’EES sostituisce i tradizionali timbri sul passaporto con una registrazione elettronica. In pratica, al vostro primo ingresso dopo l’attivazione del sistema, vi verrà chiesto di scansionare il passaporto, farvi fotografare e fornire le impronte digitali. Il processo richiede qualche minuto in più rispetto al passato, ed è per questo motivo che gli aeroporti consigliano di arrivare con anticipo rispetto all’orario di imbarco.

L’implementazione completa in tutti i 29 Paesi Schengen è prevista entro il 10 aprile 2026. Il Portogallo, in particolare, ha incontrato alcune difficoltà iniziali: l’aeroporto di Lisbona aveva temporaneamente sospeso il sistema a dicembre 2025 a causa delle code eccessive, salvo poi riprenderlo con personale aggiuntivo. Se arrivate in Portogallo nei prossimi mesi, mettete in conto possibili tempi di attesa più lunghi ai controlli di frontiera.

L’ETIAS: la nuova autorizzazione di viaggio

Nella seconda metà del 2026 entrerà in vigore l’ETIAS (European Travel Information and Authorisation System), un sistema di pre-autorizzazione elettronica al viaggio simile all’ESTA americano o all’eTA canadese. L’ETIAS sarà obbligatorio per tutti i cittadini extra UE esenti da visto che vogliono entrare nell’area Schengen — incluso il Portogallo.

L’autorizzazione si richiede online prima della partenza, con una procedura semplice che richiede circa 10 minuti. La tassa è di 20 euro (esonerate le persone sotto i 18 anni e over 70). Una volta approvata, l’ETIAS è valida per tre anni o fino alla scadenza del passaporto, e consente soggiorni multipli. La maggior parte delle richieste viene approvata in poche ore.

È importante sapere che l’ETIAS non è ancora obbligatorio al momento della pubblicazione di questa guida (febbraio 2026). Il lancio ufficiale è previsto per il quarto trimestre del 2026, ma resterà facoltativo per i primi sei mesi, diventando pienamente obbligatorio indicativamente nella prima metà del 2027. Controllate sempre il sito ufficiale dell’UE sull’ETIAS prima di partire per avere le informazioni più aggiornate.

Documenti per i cittadini extra UE che necessitano di visto

I cittadini di Paesi non inclusi nella lista di esenzione dal visto dell’area Schengen devono richiedere un visto Schengen prima di partire per il Portogallo. Il visto si ottiene presso il Consolato o l’Ambasciata portoghese nel Paese di residenza, oppure presso la rappresentanza diplomatica del Paese Schengen competente per la vostra zona geografica.

Il visto Schengen per turismo (categoria C) consente soggiorni fino a 90 giorni nell’intero spazio Schengen, con le stesse regole dei 90/180 giorni descritte in precedenza. La domanda va presentata in anticipo — si consiglia almeno 3-4 settimane prima della partenza — e richiede in genere una serie di documenti tra cui il modulo di domanda compilato, il passaporto valido, le foto formato tessera, la prenotazione del volo e dell’alloggio, la prova della disponibilità finanziaria e l’assicurazione di viaggio con copertura minima di 30.000 euro.

Le tariffe e i tempi di lavorazione variano a seconda del Paese e del periodo dell’anno. Rivolgetevi sempre alla rappresentanza diplomatica portoghese competente per il vostro territorio o consultate il portale ufficiale dei visti portoghese per le istruzioni aggiornate.

Documenti per i cittadini del Regno Unito

A seguito della Brexit, i cittadini britannici non beneficiano più della libera circolazione europea. Tuttavia, il Regno Unito è incluso nella lista dei Paesi esenti da visto per l’area Schengen, il che significa che potete entrare in Portogallo senza visto per soggiorni fino a 90 giorni in 180, esattamente come i cittadini americani o australiani.

Il documento richiesto è il passaporto valido (la carta d’identità britannica non è accettata per i viaggi internazionali fuori dal territorio UK). Come per tutti i cittadini extra UE, anche i cittadini britannici saranno soggetti all’EES e, quando diventerà obbligatorio, all’ETIAS. Se prevedete di spostarvi spesso in Europa, conviene monitorare l’evoluzione delle normative sul sito del governo britannico (gov.uk/foreign-travel-advice/portugal) e sul portale ufficiale europeo.

Madeira e Azzorre: documenti e regole di ingresso

Madeira e le Azzorre sono regioni autonome del Portogallo e fanno parte dell’Unione Europea a tutti gli effetti, quindi le regole di ingresso sono identiche a quelle del Portogallo continentale. I cittadini UE entrano con carta d’identità o passaporto; i cittadini extra UE esenti da visto con passaporto valido; chi necessita di visto deve ottenerlo prima della partenza.

Vale la pena ricordare che queste isole, pur appartenendo alla zona euro e all’UE, si trovano al di fuori del territorio doganale europeo, il che comporta alcune differenze sulle franchigie per le merci acquistate. Per i voli interni tra le isole e il Portogallo continentale, i controlli documenti non sono previsti per i cittadini UE, ma è sempre consigliabile portare con sé un documento d’identità.

Assicurazione di viaggio per il Portogallo

I cittadini UE non sono obbligati ad avere un’assicurazione per entrare in Portogallo, ma è vivamente consigliabile portare con sé la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM). Per i cittadini che richiedono il visto Schengen, invece, un’assicurazione con copertura minima di 30.000 euro è obbligatoria per legge. Consultate la nostra guida sull’assicurazione di viaggio per il Portogallo per tutti i dettagli.

Consigli pratici prima di partire

Indipendentemente dalla vostra nazionalità, è buona norma fare una fotocopia di tutti i vostri documenti e conservarla separatamente dall’originale, oppure salvare una copia digitale sicura sul cloud. In caso di smarrimento o furto, questa precauzione velocizza enormemente le procedure di sostituzione presso il vostro Consolato.

Se viaggiate verso l’aeroporto di Faro, quello di Porto o l’aeroporto di Madeira e siete cittadini extra UE, prevedete tempi supplementari ai controlli di frontiera durante il periodo di rodaggio dell’EES. Nelle ore di punta e nei mesi estivi i tempi di attesa possono allungarsi significativamente. Portate con voi la prenotazione dell’alloggio e il biglietto di ritorno, che possono essere richiesti dalle autorità di frontiera come prova del soggiorno temporaneo.